Presentazione dell’Istituto Studi Sindacali Uil “Italo Viglianesi”

L’idea che ispirò la creazione dell’Istituto, nel 1998, fu quella di mettere in campo uno strumento per valorizzare il patrimonio del sindacalismo riformista e della cultura laica e socialista, anche offrendo un punto di raccordo a soggetti diversi dal sindacato, ma desiderosi di dialogare con il mondo del lavoro. L’Istituto di Studi Sindacali Italo Viglianesi, di cui sono parte integrante la Biblioteca nazionale “Arturo Chiari” e l’Archivio Storico Uil (nato nel 1989), ha il compito, definito statutariamente, di promuovere, curandone le relative pubblicazioni, studi, convegni, seminari, conferenze.

L’ispirazione originaria è tuttora valida e ispira l'apertura di un nuovo ciclo di vita dell’Istituto, in un progetto condiviso con la confederazione Uil e sinergico con tutte le articolazioni orizzontali e verticali dell’organizzazione.

La UIL in questi anni è cresciuta dal punto di vista quantitativo, organizzativo, dimensionale, del numero degli iscritti, dei delegati eletti, ma anche in termini qualitativi, in autorevolezza, ruolo, capacità di iniziativa, di proposta, di mobilitazione. Anche i problemi da affrontare, però, sono cresciuti nel numero e nella difficoltà.

Luoghi di confronto, elaborazione, dibattito, studio, divulgazione di idee e progetti sono indispensabili. L'autonomia e l'indipendenza dalla politica che professiamo non significa essere agnostici o indifferenti alle scelte della politica: un sindacato è sinistra sociale.

Un patrimonio che rinnoviamo ogni giorno, ma che deve essere conosciuto anche nelle sue radici, che abbiamo in figure come Bruno Buozzi, padre ideale del sindacalismo riformista italiano e quindi della Uil, assassinato dai nazisti nel 1944, la cui effige campeggiava sulle nostre tessere 1984 e 1992 e cui è intitolata la nostra sala riunioni; in Giacomo Matteotti, martire del socialismo italiano assassinato dai fascisti nel 1924, la cui foto era sulle nostre tessere 2014, per ricordare a noi stessi che nulla può essere dato per scontato; in Ignazio Silone, che rappresenta l'adesione personale e ideale alle lotte dei lavoratori più poveri, il ripudio di entrambi i totalitarismi che hanno funestato il Novecento nonché il rifiuto del bipolarismo sindacale e il sostegno alla nascita della Uil, con la sua ispirazione unitaria; in Italo Viglianesi, il primo segretario generale della Uil (dal 1953 al 1969), cui è intitolato il nostro Istituto; in Arturo Chiari, segretario della Fiom unitaria prima, della Uilm poi, amico personale di Buozzi, figura rappresentativa del sindacalismo italiano di prima e dopo la seconda guerra mondiale, cui è intitolata la nostra Biblioteca.