• 21 Ottobre 2020 12:39

“Sindacato tra passato e futuro” di Pietro Larizza

PH2621 luglio 1935 Nasce a Reggio Calabria Pietro Larizza

È stato segretario generale della UIL dal 1992 al 2000.

Successivamente ha ricoperto l’incarico di presidente del Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro, tra il 2000 e il 2005.

Alle elezioni politiche italiane del 2006 è candidato al Senato della repubblica, in regione Lazio, nelle liste dei Democratici di Sinistra, risultando tuttavia il primo dei non eletti. Diventa senatore il 28 novembre 2007, subentrando in seguito alle dimissioni di Goffredo Maria Bettini.

Alle elezioni politiche del 2008 è stato candidato in Calabria e Lazio come capolista al Senato per il Partito Socialista.

1992 Assemblea quadri sicialia Benvenuto Larizza Barbagallo Musi[…]L’Italia sta sopravvivendo, senza rivoluzione, alla disastrosa situazione produttiva e occupazionale soprattutto dei giovani e nel Mezzogiorno.

Il primo pilastro del nostro stato sociale è la famiglia: i figli che si appoggiano ai genitori e in particolare ai nonni che li aiutano con le loro pensioni, per la verità sempre più magre.

Dei nostri governanti dovrebbero perciò prestare molta più attenzione al reddito delle famiglie, che era e resta una assoluta priorità.

Larizza BenvenutoDovrebbero inoltre ricordarsi che la recessione, la deflazione, la caduta dei consumi non si verificano per cause ignote: la finanza vive di altra finanza, distaccata dalla produzione e dal lavoro; i governi europei e italiani accettano il dogma degli equilibri di bilancio che hanno prodotto il nuovo idolo dell’austerità; le famiglie non si fidano della politica, dei politici, e del governo; il mondo del lavoro è pessimista e anche il sindacato è coinvolto nella caduta della fiducia.

Musi Benvenuto Fontanelli LarizzaPer l’enormità del debito pubblico italiano si è pensato bene di andare oltre il rigore dei conti e siamo arrivati alla penitenza: perciò abbiamo il blocco dei salari e pensioni, blocco della contrattazione nella P.A., nuove tasse e balzelli vari.

Bisogna scrutare bene i cittadini italiani: c’è silenzio ma non tranquillità sociale; si è piegata la testa, ma il cervello funziona e aumenta il disagio e spesso l’esasperazione per un fardello fiscale insopportabile.

Benvenuto LarizzaSono  bombe a grappolo nazionale, regionale, comunale, sui servizi, sulla casa, sui trasporti, ecc..

Essere cittadini italiani richiede spesso, troppo spesso, e a troppe persone, una capacità acrobatica per tenere insieme pranzo e cena. […] pp.6

Benvenuto gerace larizza pagani

Disponibile presso la BIBLIOTECA NAZIONALE UIL ARTURO CHIARI

Loredana Pietri

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