Le culture politiche della UIL

Riferimenti ideali nel Risorgimento, garibaldino e mazziniano. Giuseppe Mazzini è anche grande promotore della prima forma di organizzazione dei lavoratori in Italia, le Società di Mutuo Soccorso.

Il socialismo riformista di Filippo Turati, avversario dei massimalisti, è l’altro grande punto di riferimento. Nel sindacato, i riformisti saranno maggioritari fino alla fine, da Rinaldo Rigola a Bruno Buozzi, mentre nel Partito Socialista Turati finirà in minoranza sotto i colpi degli estremisti. Repubblicanesimo, socialismo riformista, socialdemocrazia, liberal-socialismo, laicismo, pluralismo: queste le culture politiche democratiche della UIL.

L’autonomia e l’indipendenza dai partiti e dagli schieramenti politici, affermata sin dal primo documento dell’Esecutivo UIL del 1950, non ha mai significato indifferenza per la politica, ma distinzione di ruoli. Tale attitudine ha permesso alla UIL di affrontare correttamente anche il passaggio, a partire dal 1994, ad assetti semi-maggioritari, sempre riportando al merito il confronto con i soggetti dell’alternanza politica.

Piccola storia del sindacalismo riformista italiano/27