• 21 Ottobre 2020 11:46

“Infanzia e adolescenza diritti e opportunità”

20 novembre 2019– Sono passati 30 anni dall’adozione di quella convenzione che per la prima volta ha riconosciuto i bambini come aventi diritti civili, sociali, politici, culturali ed economici: la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Adottata nel 1989, l’Italia l’ha ratificata il 27 maggio 1991.

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[…] La maggiore novità contenuta nella Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia è forse quella di proporre agli Stati un radicale cambiamento di rotta rispetto alle norme giuridiche di cui si era avvalsi sino a quel momento.

imagesLa stessa comunità internazionale aveva già nel 1959 formulato la Dichiarazione dei diritti dell’infanzia, un decalogo risultato assai utile a chiunque in quegli anni abbia tentato di fornire risposte organiche ai problemi dell’infanzia e dell’adolescenza. Ma la dichiarazione, sia pure nella sua riconosciuta validità in quanto promulgata dalle Nazione Unite, rimaneva pur sempre appunta una “dichiarazione” di buone intenzioni, non era in altre parole in alcun modo vincolante né per gli Stati, né per i singoli.

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Con l’approvazione della Convenzione e il suo conseguente processo di ratifica e di attuazione da parte delle legislazioni nazionali di quasi tutti gli Stati del Pianeta (mancano solo la Somalia e gli Stati Uniti, dove però sono forti le pressioni dell’opinione pubblica per avviare il processo di ratifica), si è determinato un profondo cambiamento nello status giuridico dell’infanzia.

images (1)Il bambino non è più oggetto di particolare cure ed attenzioni, dovute alla sua minore età, ma diventa soggetto di diritto, un diritto che la comunità ha il dovere di riconoscergli.[…] pp.57

 

Disponibile presso la Biblioteca Nazionale UIL ARTURO CHIARI

Loredana Pietri

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