Il Fascismo soffoca il libero sindacalismo

Il Fascismo soffoca il libero sindacalismo

Il titolo del giornale fascista L’Impero non ha bisogno di commento: “Chi non è nella sensibilità fascista non è un dissidente, è un morto”. Non minacce vane, come testimoniano l’assassinio di Giacomo Matteotti (1924) e quello dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, esuli in Francia (1937). Nella fotografia, Renato Pierleoni, futuro braccio destro di Italo Viglianesi nella UIL, al funerale dei Rosselli, a Parigi. Il sindacato libero durante il regime fascista fu reso impossibile e costretto all’esilio; con il Patto di Palazzo Vidoni (1925), la Confindustria si impegnava a riconoscere esclusivamente i sindacati fascisti. La CGdL va in esilio, in Francia.

Mostra storica del sindacalismo riformista italiano/18

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