• 20 Ottobre 2020 19:28

“Indagine di un brigatista rosso: la storia di Walter Alasia” a cura di Giorgio Manzini

12 novembre 1973 – Arrestati a La Spezia il dottor Giampaolo Porta Casucci e il consigliere regionale di MSI Giancarlo De Marchi. Sono coinvolti nel complotto per un colpo di Stato detto “Rosa dei venti” che prevedeva l’uccisione di 1617 persone tra sindacalisti , magistrati, giornalisti e politici tra cui il ministro degli interni Taviani.

Nel luglio del ’73 era caduto il governo di centro-destra, si era riformato il centro-sinistra. Dopo l’uccisione dell’agente Antonio Marino i fascisti avevano perso la loro baldanza. La DC cercava nuovi equilibri. Si chiede Lotta continua: i padroni non vogliono più percorrere la strada dello scontro frontale? Affiorano nuovi giudizi e nel giro di pochi mesi saranno altre le posizioni di Lotta continua.

Si comincia con le critiche: sinora Lotta continua è vissuta sull’improvvisazione senza darsi una tattica, senza conferire alle sue iniziative una prospettiva che superasse l’orizzonte immediato. La teoria è sempre stata zoppicante e quando manca la teoria la rivoluzione resta un desiderio. Così com’è impensabile poter diffondere il fermento rivoluzionario senza prima aver conquistato la maggioranza della classe operaia. Quali sono stati sinora i legami di Lotta continua con le masse? scarsi, incerti, precari. Le parole d’ordine di Lotta continua non è che abbiano avuto molta risonanza nelle fabbriche. L’egemonia del Pci sulla classe operaia è rimasta salda, estesa, articolata, mentre i sindacati sono riusciti a recuperare completamente il terreno che avevano perduto durante l’autunno caldo. Ma sono anche altri gli errori di Lotta continua, quale quello di aver confuso l'<<autonomia>> con l’economicismo e l’azione spontanea, come se il momento politico non esistesse, come se fosse possibile far solo lega sul salario e la condizione di fabbrica per scardinare le regole del gioco. E le istituzioni? Mai prese in considerazione, quasi non rientrassero nel quadro.   Si era convinti che la crisi del capitalismo fosse una malattia dell’andamento rapido e convulso e tutto il resto perdeva importanza. Pure nei rapporti con le altre formazione della nuova sinistra Lotta continua ha sfiorata la  miopia: Avanguardia operaia Manifesto e Pdup occupano anche loro la scena, bisogna decidersi a tenerne conto.

 

Disponibile presso la Biblioteca Nazionale UIL Arturo Chiari

 

 

Loredana Pietri

Topo di biblioteca presso la sede della Biblioteca Nazione UIL Arturo Chiari in via Lucullo 6 a Roma