L’epopea delle mondine

Le lavoratrici stagionali delle risaie, le mondine, sono state protagoniste di molte pagine della storia del primo sindacalismo italiano, a cavallo tra Otto e Novecento, in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Sergio Negri, nel suo romanzo storico Se Otto Ore (2016), racconta la conquista delle otto ore da parte delle mondine di Vercelli, nel 1906: “Poi, una voce concitata che giungeva dal balcone del municipio attirò l’attenzione di quella folla ansiosa. Dopo qualche istante di smarrimento, sulla piazza scese un silenzio carico di tensione. Riacquistata la quiete, la voce di una mondariso che si stava sbracciando dal poggiolo del municipio annunciò che in quel momento le commissioni avevano raggiunto l’accordo per le otto ore in risaia. Era la notizia che tutti aspettavano da molti anni. Incredulità, disorientamento, esultanza, stupore: molte emozioni contrastanti in un istante occuparono i pensieri di quella moltitudine di persone raccolta nella piazza. Dopo qualche attimo di smarrimento, la folla manifestò in molti modi la sua esultanza per il risultato ottenuto. In molti si abbracciarono e improvvisarono danze scaramantiche, le donne lanciarono in alto i loro copricapo, altre intonarono canti festosi.”

Immagine: fotografia  che ritrae la festa delle mondariso per la conquista delle 8 ore il 1° giugno del 1906: un “quarto stato” gioioso, i bimbi avanti, le donne dietro, sorridenti e vittoriose (per gentile concessione della Fondazione Museo Francesco Borgogna, Vercelli).

Mostra storica del sindacalismo riformista italiano/12

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