112 anni fa nasceva il sindacato confederale nazionale, riformista

Proprio in questi giorni nasceva il sindacato confederale nazionale. Il congresso di fondazione, infatti, si tenne a Milano, dal 29 settembre al 1° ottobre 1906. A costituire la Confederazione Generale del Lavoro (CGdL) furono le Federazioni di Mestiere e le Camere del Lavoro: si completava così l’intreccio di strutture sindacali verticali di categoria e strutture sindacali orizzontali territoriali, punto di forza del sindacalismo italiano.

La CGdL vivrà dal 1906 al 1925 (quando il Fascismo imperante rese impossibile la sopravvivenza del libero sindacalismo in Italia) e sarà sempre a guida riformista, con una minoranza massimalista e – dal 1921 – comunista (mentre i cattolici erano organizzati in un’altra confederazione, la CIL, di cui quest’anno ricorre il centenario della fondazione).

Nella persistente maggioranza riformista, una profonda differenza con quanto avverrà nel Partito Socialista, che nel 1912 vedrà prevalere i massimalisti.

Va dunque tenuta ben presente questa differenza tra la CGdL fondata nel 1906, la CGIL del primo dopoguerra (1944-48) e la CGIL dopo le scissioni che daranno vita nel 1950 alla UIL e alla CISL. La CGdL fu riformista e senza la componente cattolica; la CGIL unitaria (1944-48) nata dal Patto di Roma  mise insieme, sia pure per pochi anni, riformisti e comunisti, laici e cattolici; la CGIL dopo le scissioni del 1948-50 fu invece sempre guidata a maggioranza dalla componente comunista, culturalmente contrapposta al riformismo.

Per queste ragioni, la UIL ha sempre sentito forte consonanza con la CGdL pre-fascista e ha fatto di Bruno Buozzi, che ne divenne segretario generale nel 1925 (dopo essere stato il segretario generale dei metallurgici) e durante gli anni dell’esilio in Francia durante la dittatura fascista, il proprio padre spirituale, prima mai adeguatamente valorizzato da CGIL e CISL.

Analoga la vicenda di Argentina Altobelli, socialista come Bruno Buozzi, riformista, dirigente della Federterra (braccianti) e della CGdL, anch’essa valorizzata dal mondo UIL con la Fondazione Argentina Altobelli costituita dalla UILA (UIL alimentaristi). Rinaldo Rigola, il primo segretario generale della CGdL, nel dopoguerra aderì alla UIL, allora guidata da Italo Viglianesi.

Arturo Chiari, grande amico di Bruno Buozzi, sarà un dirigente della CGIL unitaria e della FIOM unitaria del primo dopoguerra, ma con le scissioni del 1948-50, aderirà alla UIL e sarà il primo segretario generale della UILM (metalmeccanici).

Tante ragioni, dunque, perché la UIL ricordi la vicenda storica della CGdL e ne festeggi gli anniversari di fondazione, come questo, numero 112.

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