Storia dItalia in 100 fotoQuattro storici: Vittorio Vidotto per il periodo 1860-1918; Emilio Gentile per il 1919-1945; Simona Colarizi 1946-1979; Giovanni De Luna 1980-2017. La migliore secondo me: Simona Colarizi. Quasi sempre parla anche della foto e del fotografo, oltre che commentarla dal punto di vista storico. Manca però nel libro il racconto decisivo, quello dell'affermarsi dell'Italia industriale: c'è un po' di industria nel contributo di Vidotto; quasi nulla in quello di Gentile e in quello della Colarizi.

La descrizione di Giovanni De Luna del declino del modello fondista novecentesco: "ha lasciato spazio a un nuovo tipo di organizzazione economica, con il diffondersi di piccole unità artigianali e creative" (sic). Se questo è il quadro che si ha, non meravigliano le citazioni dell'immancabile Bauman, sia da parte di De Luna che della Colarizi.

Nel pezzo di Giovanni De Luna, inoltre, inaccettabili le omissioni nel racconto della vicenda della scala mobile 1983-84 e del relativo referendum del 1985 promosso dal PCI. Scrive De Luna della scala mobile: "il meccanismo che agganciava l'andamento dei salari a quello del costo della vita e che era stato un utile strumento delle condizioni di vita dei lavoratori".

Nulla sull'inflazione a due cifre, nulla su cosa significava per i disoccupati, nulla sul progetto riformista di Ezio Tarantelli. Insomma, sarebbe stato manomesso un utile strumento "per senza niente", come si dice in Abruzzo. Più avanti, Craxi viene definito thatcheriano-reaganiano per l'intervento sulla scala mobile. Altro momentaccio di De Luna quando commenta le dimissioni di papa Benedetto XVI: "si comportò come un dirigente di azienda che si offre spontaneamente di lasciare la sua carica quando capisce che non è più in grado di svolgere le sue mansioni.

Una concezione "aziendale" della Chiesa che ne evidenzia la subalternità culturale al mercato e alle sue regole." Tutte lodi invece per Papa Francesco. I suoi nemici: multinazionali, finanza internazionale, disuguaglianze. Manca, giustamente, il totalitarismo islamista. Qui non per responsabilità di De Luna. Effettivamente, papa Francesco ne incolpa il capitalismo ....

Roberto Campo

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Martedì 9 Maggio 2017

L’Istituto di Studi Sindacali Italo Viglianesi partecipa insieme alla Fondazione Brodolini e alla Fondazione Di Vittorio ad una ricerca sull’esperienza della Federazione Unitaria Cgil-Cisl-Uil 1972-1984. Il punto di partenza di questo lavoro è il convegno che si terrà domani, martedì 9 maggio 2017, ore 9.30, presso la Facoltà di Economia dell’Università La Sapienza.

Il convegno si svolgerà in due sessioni: la mattina con le relazioni su aspetti specifici che hanno caratterizzato la fine degli anni ’60; il pomeriggio si confronteranno tre segretari confederali, tra cui il nostro Domenico Proietti, con Giorgio Benvenuto, protagonista di quegli anni. In allegato, la locandina dell’iniziativa. Fraterni saluti.

Il Presidente dell’ISS

Roberto Campo

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