image 2017 09 28Convegno Uil sul Riformismo: le conquiste di ieri, la necessità di un nuovo ciclo di lotte e realizzazioni. Martedì 17 ottobre 2017, organizzato dall’Istituto Studi Sindacali Uil “Italo Viglianesi”, insieme alla Uil Nazionale.

Le più importanti conquiste sociali del mondo contemporaneo sono state realizzate dal riformismo politico e sindacale. Il duello, ininterrotto dall’inizio della modernità, tra riformismo e massimalismo rivoluzionario ha visto nel secolo breve l’indiscutibile vittoria del primo sul secondo, i cui esiti si sono distribuiti lungo una linea che va dall’inconcludenza alla tragedia totalitaria. Prima che i processi storici si compissero, però, è sembrato a più riprese che il futuro sarebbe stato dei rivoluzionari e non dei riformisti. In Italia, in particolare, essere riformisti è risultato sempre difficile, spesso penoso: è stata la rivoluzione nelle sue diverse incarnazioni, di destra e di sinistra, a plasmare l’ideologia italiana.

Dal canto loro, i riformisti non devono limitarsi a compiacersi delle conquiste del passato, ma dare vita a un nuovo ciclo che si misuri con il mondo globalizzato. I riformisti, a differenza dei rivoluzionari, non sono nemici del mercato, componente fondamentale della società aperta, ma rigettano la pretesa di far fare al mercato ciò che non gli compete: il contenimento delle disuguaglianze, la promozione di una società più giusta e coesa, in cui le opportunità siano realmente offerte al maggior numero possibile di persone. Questo è compito dell’azione politica e sindacale riformista.

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