trilemma rodrikIl trilemma di Rodrik. Dani Rodrik, autore del libro La Globalizzazione intelligente, pubblicato in Italia da Laterza, nel 2011, sostiene che nel trilemma Globalizzazione-Stato Nazionale-Democrazia, si possono far convivere massimo 2 elementi, scartando quindi necessariamente il terzo. La sua scelta è Democrazia + Stato Nazionale, scartando quindi la Globalizzazione, nel senso che si dovrebbe rinunciare all’iperglobalizzazione e promuovere una globalizzazione moderata: insomma, per Rodrik, la globalizzazione deve fare un passo indietro. Rodrik, quindi, è per un rinnovato compromesso di Bretton Woods, come quello che nel 1944 mise sotto controllo la finanza internazionale.

 

Secondo lo schema di Rodrik, chi invece preferisse non frenare la globalizzazione, e puntasse però anche al mantenimento degli Stati Nazionali, dovrebbe mettere in conto che mancherà un governo democratico della globalizzazione, che non può aversi a livello degli Stati Nazionali. Se invece si volesse Globalizzazione + Democrazia, quest’ultima andrebbe costruita ad un livello superiore a quello degli Stati Nazionali, che sarebbero necessariamente sacrificati. Rodrik sottolinea che quest’ultimo è il caso dell’Europa, che dimostra quanto sia difficile la strada della “governance” transnazionale.

Rodrik coglie però anche il carattere eccezionale del caso europeo, pur confermando la sua preferenza per lo Stato Nazionale. Si potrebbe però osservare che un conto è scegliere l’opzione Stato Nazionale per Stati Uniti, Cina, Russia, altra cosa sarebbe nel caso europeo, viste le dimensioni degli Stati che compongono l’Europa.

(a cura dell’Istituto Studi Sindacali UIL “Italo Viglianesi”)